Archivi del mese: Ottobre 2018

Professioni sanitarie, ministero Salute: «Abusivo chi non si iscrive subito al nuovo ordine multi-albo»

«Tutti i professionisti regolarmente abilitati che intendano esercitare una professione sanitaria in qualunque forma giuridica , hanno l’obbligo di iscriversi da subito all’albo professionale di riferimento». Un adempimento che scatta per i 17 profili – dai fisioterapisti agli ortottisti, dai tecnici di laboratorio ai dietisti, dagli igienisti dentali ai tecnici audiometristi – per la prima volta inclusi in un albo professionale e che devono effettuare l’iscrizione sul portale del nuovo Ordine multi-albo (www.tsrm.org ) istituito dalla Legge Lorenzin, sia nella libera professione sia nell’ambito della dipendenza presso strutture pubbliche o private. E in caso di non ottemperanza, «occorre evidenziare» che la stessa Legge Lorenzin «ha inasprito le pene e le sanzioni per coloro che incorrano nel reato di esercizio abusivo della professione». L’art. 12 della legge 3/2018 prevede infatti da sei mesi a tre anni di reclusione e multe da 10mila a 50mila euro. È questo il succo della lettera che il direttore generale della Dg professioni sanitarie e risorse umane del ministero della Salute, Rossana Ugenti, ha inviato in risposta a una richiesta di chiarimento da parte dello stesso nuovo ordine multi-albo (Federazione Tsrm e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione ) sui termini di iscrizione agli albi delle professioni sanitarie istituiti con Dm 13 marzo 2018. Una conferma da parte del ministero resa necessaria per «contrastare il diffondersi di messaggi distorti, soprattutto nei siti Internet e nei social».

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Qualcosa si muove,
Il Nursing up prende posizione contro lo sfruttamento e il demansionamento del personale infermieristico dell’USL Romagna, lo fa con una nota dai toni decisi diffidando il direttore generale di adire per le vie legali se non interviene per mettere fine a questa situazione. Di seguito Pubblichiamo la nota di Francesca Batani:

“Da molti anni, l’Infermiere sopperisce alla carenza della figura di supporto svolgendo attività che non rientrano nel profilo professionale infermieristico, soprattutto durante il turno notturno, il personale infermieristico si trova costretto ad assolvere tutte le necessità igienico-domestico-alberghiere dei pazienti ricoverati.
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emotivo”
“Papà, non mollare”: la figlia infermiera rianima il genitore colpito da infarto
Dalla teoria alla pratica, ma la prova – della vita – alla quale è stata chiamata è stata fortunatamente superata a pieni voti dalla studentessa in Scienze Infermieristiche dell’Università di Genova Ilaria Lavazelli. La 21enne, originaria di Savona, ha rianimato e strappato alla morte un paziente “d’eccezione”, suo padre, colpito da un attacco cardiaco. “Sai papà, – ha scritto, poi, su Facebook, una volta passata la paura, – rianimare per la prima volta non è semplice, ma farlo proprio con te è stato difficile soprattutto a livello emotivo. Non mollare! Noi non l’abbiamo fatto”.

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Trovo il demansionamento una gravissima lesione alla dignità, alla moralità e alla personalità dei lavoratori (nel nostro caso degli Infermieri )

Bene le sanzioni per chi usa un linguaggio sul web non consono ad un civile contraddittorio.

Parimenti per essere credibili dovrebbero essere previste sanzioni per chi sfrutta demansionando gli Infermieri, perché, in entrambi i casi , la fattispecie che si configura é una gravissima lesione del decoro professionale.

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Siamo d accordo con le iniziative volte ad arginare commenti infelici e poco eleganti nei confronti della professione e siamo altrettanto d’accordo che tali misure vengano adottate anche nei confronti di coloro che cercano, attraverso ordini di servizio ed altri mezzi, di rendere banale ed insignificante la nostra professione.

I 102 presidenti degli Ordini provinciali riuniti nel Consiglio nazionale hanno sottoscritto un documento sulla condotta dei loro iscritti sui social: ogni comportamento che leda la professione e l’immagine dei professionisti attraverso i social sarà punito: la rappresentanza professionale si impegna a essere guida ed esempio per un buon uso dei social

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Pasta integrale, più salute a tavola
Con la pasta integrale l’assorbimento dei carboidrati è più lento, e così si riduce l’accumulo di grassi.
È ricca di vitamine, fibre e sali minerali.
Da’un maggiore senso di sazietà e induce a mangiarne meno.
Ma esaminiamo con ordine le proprietà, i benefici, le caratteristiche.
La pasta di semola integrale di grano duro si ottiene attraverso un impasto di semola integrale di grano duro e acqua.
La parola “integrale” indica che la semola utilizzata non è soggetta al processo di raffinazione che si esegue per ottenere la farina bianca.
In questo tipo di farina tutte le componenti del chicco, crusca, endosperma e germe, sono conservate, perché i chicchi sono macinati interi.
insieme al loro rivestimento esterno.

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Alfio Stiro

Post N4.0

Corte di Cassazione – Sesta sezione Penale – sentenza n. 28480/2012, I giudici hanno chiarito come l [continua]

Le amministrazione devono pagare le quote di iscrizione agli ordini dei professionisti. Nel caso in [continua]

  Come riportato da Repubblica, L’Università di Palermo ha presentato un esposto alla Polizia di Sta [continua]

Il demansionamento infermieristico è una condizione ormai talmente radicata da poterla considerare i [continua]

L’Esimia Dott.ssa Barbara Balanzoni, il 24 agosto 2019, ha postato sulla sua pagina FB una foto ritr [continua]