Archivi del mese: ottobre 2018

l’Istituto Bambino
Gesù per la Salute del Bambi-
no e dell’Adolescente ha dedi-
cato uno degli ultimi numeri
della sua rivista «A scuola di
salute» proprio a questa «età
di mezzo». Per imparare, per
esempio, che le vaccinazioni
riguardano anche i ragazzini
con l’anti-papillomavirus,
consigliata prima dell’inizio
dell’attività sessuale, ma an-
che conirichiami di quelli
per tetano, difterite, polio-
mielite e pertosse, il cui effet-
to protettivo può ridursi nel
tempo, e degli anti-meningo-
coccici per la meningite, che
te. «Deve essere lui o lei a vo-
lerla curare, non dev’essere
una richiesta dei genitori: il
successo della terapia dipen-
de anche dalla durata e rego-
larità delle cure e possono oc-
correre anni.
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L’OPI – accesso agli atti

Dopo quella che sembrerebbe una clamorosa gaffe presente nei quiz per l’accesso alla Laurea magistrale, messa in evidenza anche da alcune testate giornalistiche, l’OPI di Messina chiede al Magnifico Rettore l’accesso agli atti ovvero copia dell’intero test per valutare la reale portata delle doglianze espresse e par fare la doverosa chiarezza rispetto ai fatti

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– Attualmente la situazione è nettamente sbilanciata: i professori-infermieri sono presenti solo in 22 Università su 41 come docenti inseriti a pieno titolo nell’organico dei professori universitari: una carenza strutturale che impatta inevitabilmente sullo sviluppo disciplinare dello studente, che può contare praticamente solo su docenti a contratto annuale. Per questo la Fnopi ha chiesto al Governo e al MIUR, che le Università provvedano almeno alla immediata chiamata di chi è in possesso dell’Abilitazione Scientifica Nazionale.

La Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri si rivolge al Governo e al Ministero dell’Università perché provvedano alla chiamata immediata a insegnare al corso di laurea in infermieristica di chi è in possesso dell’Abilitazione Scientifica Nazionale.

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“Sono necessari ulteriori studi per confrontare la presenza di batteri tra unità ospedaliere e altri tipi di operatori sanitari,che per tipologia di mansioni sono diversi.. “esempio la quantità di batteri presenti nel camice di un medico rispetto ad un Infermiere sarà diversa, come sarà diversa la quantità di batteri presente nel camice di un operatore di supporto ..

Questo studio pilota ha studiato i patogeni che gli infermieri stanno potenzialmente portando al pubblico e la loro casa quando indossano le divise da lavoro al di fuori dell’ambiente di lavoro. Per raggiungere questo obiettivo, le divise sterilizzate sono state distribuite a 10 infermieri in un ospedale locale nello stato di Washington all’inizio del loro turno. Le uniformi logore sono state raccolte alla fine dei turni e inviate ad un laboratorio per l’analisi. Sono stati condotti quattro test: 1) conteggio della piastra di crescita eterotrofica, 2 ) crescita di Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), 3) Enterococchi resistenti alla vancomicina(VRE) e 4) identificazione dei conteggi delle piastre eterotrofe. Ogni partecipante ha completato un questionario e un sondaggio. I risultati hanno mostrato che la crescita media delle colonie batteriche per pollice quadrato era rispettivamente di 1.246 e 5.795 per il turno diurno e notturno. Dopo 48 ore, i positivi MRSA erano presenti sul 4 del turno diurno e su 3 delle uniformi del turno di notte. Altri batteri identificati includono: Bacillus sp., Micrococcus luteus, Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermidis e Micrococcus roseus. La significativa presenza di batteri sulle uniformi dopo 48 ore dalla fine del turno richiede ulteriori studi, discussioni e considerazioni politiche riguardanti l’uso di uniformi per la cura della salute al di fuori dell’ambiente di lavoro.

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I sostenitori dello sfruttamento (demansionamento) dovrebbero chiedersi se le mansioni di cui parlano siano mai state attribuite agli Infermieri professionali, oggi laureati, visto che, già con l’accordo di Strasburgo del 1973 , ratificato in Italia proprio con il DPR 225/1974, l’assistenza di base non è mai stata attribuita all’Infermiere Professionale ma al generico, figura in esaurimento, ormai sostituita dal personale subalterno (ota oss ecc.)

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Frustrated female doctor sitting on floor in hospital corridor

Ieri non ho scritto nulla perché ero molto amareggiata, avvilita, incazzata ed emotivamente sconfitta

Circa 24 ore fa (26/10/2018) ho sostenuto, presso l’ateneo di Messina, il test di selezione per l’accesso alla laurea magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, rivolta ad infermieri, infermieri pediatrici ed ostetriche.
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IL C.C.N.L. Sanità individua la categoria dell’Infermiere tra “i dipendenti che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze teoriche specialistiche e/o gestionali in relazione ai titoli di studio e professionali conseguiti, autonomia e responsabilità proprie, capacità organizzative, di coordinamento e gestionali caratterizzate da discrezionalità operativa nell’ambito di strutture operative semplici previste dal modello organizzativo aziendale”.

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Alfio Stiro

Post N4.0

A differenza di altri ruoli infermieristici, un operatore di cure chirurgiche è coinvolto con il paz [continua]

Ho letto con estremo stupore la notizia che il collega Assessore alla Sanità dell’ Emilia Romagna, S [continua]

In occasione del recente “World AIDS Day”, da trent’anni manifestazione che vede impegnati l’organiz [continua]

“.. Il caso della radiazione (radiazione!) dall’albo dei medici dell’assessore alla sanità Sergio Ve [continua]

Il caso clinico è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine, dai chirurghi dell’Universit [continua]