“L’AUSILIARIO
L’ausiliario socio-sanitario specializzato di 4° livello.
Il titolo V, art. 6 del D.P.R. n. 225/74 prevede, nella figura dell’infermiere generico,
al secondo comma: “assistenza completa al malato, particolarmente in ordine
alle operazioni di igiene, alimentazione, di riassetto del letto e del comodino
del paziente e della disinfezione dell’ambiente …”.


Con la diminuzione dei generici, tali incombenze, per ignoranza o per dolo, sono
state attribuite, nei fatti, all’ infermiere ex professionale,oggi laureato, ma come abbiamo visto, lo svolgimento
di prestazioni di assistenza completa (cioè igiene, aiuto nel cambio della
biancheria, riassetto del letto, uso di padelle e pappagalli ovvero aiuto nelle operazioni
fisiologiche, ecc.) costituiscono da sempre un grave pregiudizio alla professionalità
e, certamente, una violazione dell’art. 2103 C.C. ovvero del D.P.R.
n. 761/74 che vieta lo svolgimento di mansioni inferiori.
Per questo motivo il legislatore, nel corso del tempo, ha creato delle figure ausiliarie
che sostituissero quella dell’infermiere generico.
Nelle more dell’esaurimento di infermieri generici, il legislatore ha creato diverse
figure che avrebbero dovuto svolgere mansioni igienico-domestico alberghiere
in sostituzione dell’infermiere generico.
Nel comparto sanità si provvedeva ad individuare la figura che avrebbe dovuto
affiancare l’infermiere generico per poi sostituirlo completamente con D.M. Sanità
10 febbraio 1984 (G.U. 15 febbraio 1984 n. 45) quale regolamento del
D.P.R. 20 dicembre 1979 n. 761. Infatti si legge: “L’ausiliario socio-sanitario specializzato
assicura le pulizie negli ambienti di degenza ospedaliera ivi comprese
quelle del comodino e delle apparecchiature della testata del letto. Provvede al trasporto
degli infermi in barella ed in carrozzella ed al loro accompagnamento se deambulanti
con difficoltà. Collabora con l’infermiere generico nelle pulizie del malato
allettato e nelle manovre di posizionamento del letto. E’ responsabile della corretta
esecuzione dei compiti che sono stati affidati dal caposala e prende parte alla
programmazione degli interventi assistenziali per il degente”.

Con D.M. 15 giugno 1987 n. 590 è stato approvato il corso di riqualificazione
per gli agenti soci-sanitari e sono state create tre figure assistenziali: ausiliario
assistente; ausiliario socio-sanitario e ausiliario socio-sanitario specializzato.
Tutta l’assistenza diretta al malato e l’igiene degli ambienti e dei presidi medicochirurgici
sono state ripartite dal legislatore nei tre ambiti ausiliari appena descritti.
In pratica si è trattato di realizzare una attività di base (ausiliario assistente) a
cui sono stati demandati compiti squisitamente manuali sotto il controllo dell’-
ausiliario socio-sanitario (di 3° livello) al quale spettavano compiti descritti dal
D.M. Sanità 10 febbraio 1984 (in ruolo al S.S.N.) prettamente dedicati all’igiene
dell’ambiente e dell’unità del malato.
L’ausiliario socio-sanitario specializzato, invece, ha sostituito le attività di assistenza
igienico-domestico-alberghiera che prima erano deputate al generico
(residuando anche una minima attività ambientale).
L’incrocio delle mansioni di igiene ambientale tra i tre tipi di ausiliari e le differenze
retributive che non trovavano una logica nella scala delle responsabilità
(maggior stipendio, maggior competenza, meno lavori manuali, incoerenza dei
principi di multi professionalità e tipicità) ha indotto il legislatore ad unificare,
con il D.P.R. n. 384/90, in un unico profilo tutte e tre le figure ausiliarie creando
l’Operatore Tecnico addetto all’Assistenza.
Si legge: “I profili professionali di agente tecnico ed ausiliario socio-sanitario, ricollocati

ai sensi del comma 1, e l’ausiliario socio sanitario specializzato già collocato
nella posizione funzionale corrispondente al III livello retributivo sono riunificati
in un solo profilo che assume la denominazione di ausiliario specializzato. Le
attribuzioni del nuovo profilo sono definite nell’allegato 2 che costituisce parte integrante
del presente regolamento e sono distinte in relazione all’assegnazione dei dipendenti
interessati ai servizi tecnico economali o socio assistenziali”.
Tutto questo nel ruolo del S.S.N., come già precisato.

Ma anche nei ruoli dell’università (policlinici universitari) è avvenuto lo stesso
fenomeno.
Difatti con D.P.C.M. 24 settembre 1981 (G.U. serie generale n. 340 dell’1-
1.12.1981) “Declaratoria delle qualifiche funzionali e dei profili professionali del
personale non docente delle Università”, si legge all’allegato B: “Profili professionali
di 4° livello. Area funzionale socio-sanitaria. Agente socio-sanitario: addetto
alle mansioni integrate di assistenza completa al malato particolarmente in ordine alle operazioni  igienico-domestico-alberghiere e precisamente: riassettare il letto e cambiare la biancheria; smaltire le sacche di urina; sostituire i pannoloni,rispondere ai campanelli di richiesta domestica e alberghiera; soddisfare richieste che attengono alle necessità quotidiane dei pazienti; alzare e abbassare le tapparelle; aprire e chiudere le finestre; alzare e abbassare lo schienale del letto; aprire una bottiglia; riempire un bicchiere d’acqua; porgere il telefonino, gli occhiali, la dentiera, una bottiglietta, ecc.; accendere e spegnere la televisione; prendere le lenzuola; chiudere la porta; chiamare un parente al telefono; prendere dall’armadio vestiti, scarpe, calzini; vestire e movimentare il paziente alzandolo di peso nel letto; sollevare il paziente dal letto/carrozzina/comoda e viceversa il più delle volte da solo per accompagnarlo al bagno; usare le padelle e i pappagalli, svuotarli e pulirli; pulire le bacinelle ed ogni presidio usato dal medico e dall’infermiere; imboccare i pazienti non autosufficienti; , effettuare le cure igieniche, vestire il paziente; barellamento dei pazienti a mezzo di carrozzina, barella e letto per il trasportarli verso altri servizi; preparare, lavare ed asciugare il materiale da sterilizzare; pulire, controllare e rifornire i carrelli e gli armadi di servizio; smaltire il materiale sporco usato per l’assistenza; spostare tra le stanze materassi, letti interi e comodini.

Redazione NurseNews.Eu

A.d.i

Mauro di Fresco

The following two tabs change content below.
alfio stiro
Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 
Ultime notizie
NurseNews.eu

DoubleDown Casino

Within WinAsUGo programs you may will see very best excellent mobile phone trying to play premium coffee video game titles ...

Continua a leggere

DoubleDown Casino

In between WinAsUGo opportunities you possibly can will find greatest good quality cellphone actively playing coffee beans video gaming similar ...

Continua a leggere

Plenty With Totally free of selling price plus Gives you Whats up Convenience Your absense involving Funds Demanded Casino living room The british isles! All of Gaming dwelling Site

Plenty With Totally free of selling price plus Gives you Whats up Convenience Your absense involving Funds Demanded Casino living ...

Continua a leggere

Essere positivi al tampone non è essere contagiosi: ecco perché!

Essere positivi al tampone non è essere contagiosi: ecco perché!

In Veneto, su 60.000 tamponi fatti nel corso del mese di giugno, sono risultati positivi solo 210, ma di questi ...

Continua a leggere

Riformiamo i percorsi di laurea in infermieristica e sfatiamo il secondo FALSO mito.

Il demansionamento dell'infermiere non inizia nelle aziende ospedaliere o attraverso i datori di lavoro,ma nelle aule universitarie e durante i ...

Continua a leggere

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Sadirs: Musumeci rispetti le norme nazionali. Basta annunci alla stampa, ora la riforma

"Esistono norme nazionali a tutela della salute dei lavoratori pubblici e vanno applicate anche nelle regioni a Statuto speciale. Quindi, ...

Continua a leggere

Covid 19,Sicurezza e scuola: firmato il protocollo per la ripresa di Settembre

Dall'help desk alle modalità di ingresso e uscita, all’igienizzazione degli spazi, il protocollo di sicurezza per la ripresa delle attività ...

Continua a leggere

CISL FP: performance  ancora niente soldi per i dipendenti ASP Agrigento

I dirigenti delle unità operative complesse dell’Asp di Agrigento tengono in “ostaggio” le retribuzioni di risultato dell’ottanta per cento dei ...

Continua a leggere

Oss facciamo chiarezza, sviluppo professionale nell'area socio sanitaria.

La professione dell'operatore socio sanitario è sprovvista delle caratteristiche delle professioni sanitarie in senso proprio, per mancanza di autonomia professionale, ...

Continua a leggere

CORONAVIRUS, L’ALLARME DI CGIL, CISL E UIL: “LA SICILIA NON PUÒ PERMETTERSI UN NUOVO LOCKDOWN. ATTUARE SUBITO LE MISURE DI VIGILANZA”

CORONAVIRUS, L’ALLARME DI CGIL, CISL E UIL: “LA SICILIA NON PUÒ PERMETTERSI UN NUOVO LOCKDOWN. ATTUARE SUBITO LE MISURE DI VIGILANZA”

Secondo Cgil, Cisl e Uil siciliane “indispensabile ritrovare uno spirito di collaborazione come quello emerso durante il lockdown perché solo ...

Continua a leggere

Lettera alla redazione