La categoria infermieristica è indignata da quanto recentemente pubblicato dalla dott.ssa Barbara Balanzoni (anestesista), sul suo profilo facebook.

La scienziata ritiene che il traguardo universitario raggiunto dagli infermieri sia inutile, considerando che debbano solo pulire i malati e rifare i letti.

Esponenti e iscritti dell’A.A.D.I. (ed anche colleghi non iscritti alla nostra associazione) sono intervenuti, commentando il suo post, nel tentativo di farla ragionare, ma la dottoressa e i suoi amici medici, hanno reagito offendendo reiteratamente gli infermieri.

Saremmo curiosi di sapere cosa pensano i nostri colleghi infermieri che lavorano con questa tizia, delle offese profuse, visto che tali offese sono dirette anche a loro.

Medici con un tale atteggiamento, non dovrebbero lavorare nella pubblica amministrazione, andrebbero licenziati su due piedi, perché alimentano la lotta di classe e il disprezzo per le altre figure professionali che, nonostante i molteplici problemi, si impegnano quotidianamente per garantire la migliore assistenza al paziente.

Sarebbe illuminante vedere all’opera l’esimia dottoressa senza l’apporto e la collaborazione degli infermieri e magari anche senza quello degli idraulici e degli elettricisti (che, se tanto mi da tanto, disprezza ancor più degli infermieri).

Ci piacerebbe vederla mentre tenta di intubare i pazienti, giorno dopo giorno, seduta dopo seduta, senza la corrente elettrica.

Ci piacerebbe vederla mentre svolge il suo lavoro nei servizi senza acqua e magari con lo scarico otturato.

Ci piacerebbe vederla senza la presenza di infermieri, tutta sola come wonder woman a salvare vite.

Il vero professionista medico è, prima di tutto rispettoso delle persone, conseguentemente di coloro che lavorano con lui; purtroppo la Balanzoni non pare avere i minimi requisiti che le consentano di rientrare in questa categoria.

Gli infermieri sono dei professionisti intellettuali (art. 2229 C.C.) ed appartengono ad un ordine professionale.

Pur se la giurisprudenza e la legge vietano agli infermieri lo svolgimento di mansioni igienico-domestico-alberghiero, da sempre noi tutti lo garantiamo per il bene e la protezione del paziente, considerando le carenze organiche ormai non più tollerabili.

I medici, quelli veri, hanno sentimenti d’animo che oltrepassano la regalità dell’esimia anestesista, si immedesimano nelle sofferenze altrui, cercando di alleviarle insieme ad altri collaboratori.

Il rispetto è fondamentale per poter svolgere la professione medica, di conseguenza, le affermazioni di questa dottoressa dimostrano chiaramente che non ne nutre per gli infermieri che le lavorano accanto ogni giorno (che magari le hanno anche salvato il sederino qualche volta), tanto più per nessuno di noi.

Cara dottoressa, per quanto ci riguarda Lei è solo una povera saccente che se la tira troppo e che al primo problemino va subito a correre verso l’infermeria urlando “infermiere, infermiere, aiutooo”.
Fonte

A.D.I

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Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

Una risposta a La dott.ssa Barbara Balanzoni, medico anestesista, umilia ripetutamente gli infermieri nel proprio profilo facebook: “utili solo a fare gli sguatteri”.

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Alfio Stiro

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