Archivi del mese: Febbraio 2018

NurseNews vuole esprimere La sua posizione a favore della discesa in piazza a Roma degli infermieri italiani caldeggiata anche dalla FNOPI,  iniziativa che punta a valorizzare la professione ,consapevoli che forse un solo giorno di sciopero non potrà dererminare una svolta ma porterà all’attenzione di tutti  le problematiche professionale che dovrànno trovare appoggio nelle istituzioni.

La peculiarità della professione infermieristica,per contesto organizzativo,di responsabilità e per carenze di personale, non è paragonabile a nessun’ altra professione sanitaria non medica.”

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Anche la ASP di Catania dopo quella di Messina ha indetto un concorso per 115 operatori socio sanitari
Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.1 del 26 gennaio 2018 e ora si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

L’azienda sanitaria provinciale di Catania ha indetto un concorso pubblico per 115 operatori socio sanitari da assumere attraverso procedure di mobilità regionale ed interregionale. L’azienda sanitaria provinciale di Catania si estende su tutta la provincia di Catania e si compone di ben 7 ospedali: P.O. S.Marta e S.Venera di Acireale, P.O. di Biancavilla, Ospedale di Bronte, Ospedale di Caltagirone, P.O. “S.Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” di Giarre, Ospedale di Militello, Ospedale di Paternò.

Oltre gli OSS anche Medici e Tecnici
Oltre ai 115 operatori socio sanitari, la ASP di Catania assumerà 27 dirigenti medici M.C.A.U., 14 dirigenti medici di anestesia e rianimazione, 10 dirigenti medici di radiodiagnostica, 27 CPS Tecnico della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro.

Come partecipare alla selezione
La procedura di ammissione, come illustrato sul bando, sarà online attraverso una applicazione che verrà resa disponibile sul sito aspct.it e gli interessati dovranno usare unicamente questa modalità di trasmissione per la domanda di partecipazione

Bando completo
Scarica l’avviso oss con il bando completo

immagine19 febbraio – “Non siamo disponibili, lo ribadiamo, a firmare un contratto a perdere nei diritti normativi ed economici”. Così Giuseppe Carbone, Segretario Generale Fials, subito dopo la convocazione Aran per il 22 febbraio per pervenire alla firma del Ccnl per il comparto sanità.

Che contratto sia se dignitoso economicamente e professionalmente”. Così Giuseppe Carbone, Segretario Generale Fials, subito dopo la convocazione Aran per il 22 febbraio per pervenire alla firma del Ccnl per il comparto sanità.

 

“Il recente atto di indirizzo integrativo del Comitato di Settore all’Aran sulla reale disponibilità delle risorse economiche – asserisce Carbone – rimane solo il punto di partenza per avviare la fase finale del rinnovo contrattuale. Necessitano ulteriori risorse che diano la reale possibilità di riconoscere la dignità professionale di tutti i dipendenti, il loro sviluppo di carriera, la loro professionalità e le stesse indennità. Su queste basi potrebbe esserci la disponibilità della Fials a trattare e chiudere, diversamente sarà una netta opposizione alla firma del contratto e quindi sciopero”.

“Ormai basta – denuncia Carbone – con le politiche governative e regionali di risparmio e tagli solo nella sanità e sul personale della sanità, mentre assistiamo ancora al vergognoso salto del leopardo nei dovuti tagli dei tetti e sotto tetti dei redditi e vitalizi dei parlamentari e consiglieri regionali, oltre alla voragine di circa 20 miliardi annui di sprechi in sanità. Sarebbe sicuramente utile ricordarsi di questo il prossimo 4 marzo! Non siamo disponibili, lo ribadiamo, a firmare un contratto a perdere nei diritti normativi ed economici”.

“Occorre, invece – afferma Carbone – adesso e senza ulteriori rinvii, un segnale chiaro da parte dell’Aran, con assunzione di responsabilità politica da parte delle Regioni, per evitare un forte conflitto sociale, porre sul tavolo negoziale del prossimo 22 febbraio, ulteriori risorse economiche per dare concreta attuazione agli aumenti stipendiali, al sistema delle carriere gestionali e carriere cliniche assistenziali con i diversi incarichi, completi di declaratorie e competenze, quali:
• carriera gestionale: incarichi di organizzazione di funzione di organizzazione dell’area sanitaria e sociosanitaria, per concorrere a fornire risposte appropriate, efficaci, efficienti ai problemi prioritari di salute della popolazione e ai problemi di qualità dei servizi;
• carriera gestionale: incarichi di organizzazione: in ambito amministrativo, tecnico e professionale;
• carriera professionale: incarichi di sviluppo professionale per il personale amministrativo e tecnico;
• carriera clinica – assistenziale professionale: incarichi di professionista esperto, relativo alle competenze avanzate e di professionista specialista, delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione, della professione di ostetrica nonché di assistente sociale”.

“Necessita, individuare, con questo contratto, per dare certezza professionale, le aree di specializzazione della professione sanitaria di infermiere, quali:
a) infermiere specialista in area intensiva e dell’emergenza/urgenza;
b) infermiere specialista in area cure primarie – inferiere comunità – famiglia;
c) infermiere specialista in area dell’assistenza internistica;
d) infermiere specialista in area dell’assistenza chirurgica;
e) infermiere specialista in area dell’assistenza pediatrica;
f) infermiere specialista in area dell’assistenza in salute mentale e dipendenze.

“Come necessita, dare certezza professionale anche alle aree di specializzazione per la professione di tecnico sanitario di radiologia medica, quali:
a) tecnico sanitario di radiologia medica specialista in area diagnostica per immagini;
b) tecnico sanitario di radiologia medica specialista in area radioterapia oncologica;
c) tecnico sanitario di radiologia medica specialista in area di medicina nucleare;
d) tecnico sanitario di radiologia medica specialista in area fisica sanitaria (fisica medica);
e) tecnico sanitario di radiologia medica specialista in area veterinaria;
ed ancora, prevedere – afferma Carbone – da subito, anche, le aree specialistiche per le altre professioni sanitarie e socio sanitarie;
Tipologie di incarichi, prosegue Carbone, a cui rimane necessario dare un riconoscimento economico molto elevato rispetto a quelli attuali – non certamente umiliante come risulta dagli attuali articolati Aran – non solo per le alte responsabilità professionali che si richiedono ma anche per i requisiti previsti come ad esempio la laurea magistrale che ad avviso della Fials potrebbe essere solo uno dei tanti titoli valutabili per l’assegnazione dell’incarico gestionale”.

“Come deve essere chiaro e precisato nell’articolato contrattuale che la valutazione positiva a regime – triennale o quinquennale – deve rappresentare elemento essenziale per il rinnovo dell’incarico di funzione o per l’acquisizione di un nuovo incarico senza passare da ulteriore avviso di selezione. La Fials – dichiara Carbone – è impegnata in questo negoziato affinché nel nuovo contratto venga inserita l’area socio sanitaria, come prevista dalla recente legge n. 3/2018, e quindi riconoscere anche l’evoluzione professionale ed economica dell’Operatore Socio Sanitario, come dell’Assistente Sociale e dell’Educatore Professionale”.

“Servono – ripete Carbone – ulteriori risorse economiche, rispetto a quelle già definite negli atti di indirizzo del Comitato di Settore, per una revisione completa, dal punto di vista funzionale organizzativo ed anche di aumento economico, delle diverse indennità specifiche collegate alla turnistica, al rischio, alla pronta disponibilità, ecc. Risorse economiche fresche da parte delle Regioni – afferma Carbone – che non possono essere legate a contropartite come quelle attualmente richieste di derogare pesantemente a diritti riconosciuti a tutti i lavoratori europei sui riposi, sulle pronte disponibilità o chiedere un aumento massiccio di ricorso al lavoro straordinario o altre diavolerie pur di non essere costretti – Regioni/Aziende ed Enti – ad ulteriori assunzioni”.

“I piani di fabbisogno del personale sono elemento cardine della politica sanitaria che si intende realizzare nelle Regioni e quindi nelle Aziende ed Enti per assicurare i Lea e dare dignità professionale a tutti i dipendenti per metterli nelle condizioni di assicurare la cura e l’assistenza. Resta da definire – conferma Carbone – in questo contratto e senza ulteriori indugi la normativa sulla mobilità interaziendale per mettere fino all’abuso incontrollato dell’assenso preventivo, l’attività libero professionale per le professioni sanitarie, il diritto ai tempi di svestione/svestione, cambio di consegna e formazione obbligatoria nell’ambio dell’orario di lavoro, il diritto alla mensa per i turnisti, il profilo professionale per l’Autista Soccorritore, l’evoluzione professionale degli Infermieri Generici e Puericultrici, i diritti normativi ai permessi ai dipendenti a tempo determinato”.

“La Fials – conclude Carbone – su queste basi e risultati concreti potrebbe porre la propria firma alla pre-intesa riservandosi il giudizio finale dopo la consultazione ed approvazione di tutto l’articolato contrattuale da parte delle assemblee dei dipendenti nelle diverse Aziende ed Enti prima della firma conclusiva del contratto nazionale”.

Fonte  Fials

16/02/2018 – La FNOPI ha elaborato un documento che riassume e coagula i tanti report prodotti, dal rapporto Oasi 2017 del Cergas Bocconi, al Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato per sottolineare, diffondere e far recepire le istanze dell’immediato futuro dei professionisti infermieri

Mancano Professionisti, mancano anche gli infermieri, tutti lanciano il loro grido di allarme, nessuno si sottrae.

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immagine18 febbraio – Colpisce sfavorevolmente tutta la parte dedicata all’orario di lavoro che si palesa ampiamente illegittima. Le carriere gestionali vengono ridisegnate, mentre per la prima volta, si tenta di istituire, meritoriamente, le carriere clinico-professionali. Ma, dopo anni di blocco contrattuale, il riordino delle carriere si presenta del tutto insoddisfacente, con troppe opacità e incongruenze per essere considerato un passo in avanti nella valorizzazione delle professioni.

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Non intendo scrivere questo mio contributo sulla carta intestata dell’Associazione Avvocatura di Diritto Infermieristico, perché ogni socio A.A.D.I. è libero di aderire o meno allo sciopero, però mi sono chiesto il perché si sciopera.

Gli infermieri sono stanchi di percepire le briciole che cadono dal tavolo del Governo e sono stanchi di vedere sempre e solo la classe medica privilegiata e coccolata dai politici e dal ministero della salute; ad esempio, l’ultima trovata inserita nel bilancio dello Stato 2018 che ha elargito oltre 400 milioni di euro esclusivamente ai medici, dimenticandosi di chi la notte resta sveglio, mentre il medico dorme sotto le coperte della sua stanza isolata dal resto della realtà ospedaliera.

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Il 23 febbraio infermieri e professionisti sanitari alzeranno la testa per non abbassarla mai più, una nuova consapevolezza è nata in noi, che ci dovrà portare a ricollocare nella giusta posizione economica e sociale le nostre professioni, le bandiere del Nursing up dovranno sventolare alte nel cielo di Roma il 23 febbraio!

Vi invitiamo a SCIOPERARE, è iniziato il RINASCIMENTO delle nostre professioni, dopo il 23 febbraio nulla sarà più come prima, ne siamo certi!

Un abbraccio a tutti voi Trento, lì 18/2/2018

Cesare Hoffer
Coordinatore provinciale Nursing up Trento

ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO

Come sosteneva con immensa saggezza il grande Luigi Sturzo, la centralità in una società deve essere dell’individuo, non delle masse; non porta alcun beneficio nel tempo una classe politica “partitista”. Lo adatto liberamente ai nostri tempi, bisogna iniziare dal delegare come nostri rappresentanti nelle Istituzioni persone piene di capacità, di competenza, di passione. Persone che si siano formate e siano cresciute con la gente, nei territori e non nelle “stanze dei partiti”. Il 4 marzo vi invito ad andare a votare, a non farvi illudere da ormai obsolete promesse inattuabili o da populismo “modalità social”, ad informarvi realmente su chi sia la persona verso la quale riporrete la VOSTRA SCELTA. Sento di tanta indecisione in giro, la mia di scelta è convinta e decisa più che mai: scelgo chi incarna meglio di chiunque altro le caratteristiche sopra citate, scelgo chi la campagna elettorale la sta affrontando PORTA A PORTA A DISCUTERE FRA LA GENTE e non chi la fa da casa guardandolo in tv “Porta a Porta”, nella speranza che i discorsi del proprio leader portino su indirettamente le proprie quotazioni, rendendo così nulla – come spesso è stata – la RAPPRESENTANZA TERRITORIALE alla Camera ed al Senato. Io SOSTENGO IL MIO TERRITORIO, #sosteniamoilnostroterritorio per #andareavanti – Alla Camera dei Deputati, Luca Sammartino, al Senato Valeria Sudano

Alla camera dei deputati: luca Sammartino

Al Senato della repubblica: Valeria Sudano.

#AndiamoAvanti, il 4 marzo è vicino.

Redazione NurseNews.eu

Infermieri. Bene linea dura dei nostri sindacati

Riprendiamo e pubblichiamo la lettera
Di Marcella Gostinelli, apparsa su Quotidiano sanita,una lettera piena di contenuti professionali considerato gli eventi e il momento storico della nostra professione.

le scrivo per partecipare, come posso, allo sciopero degli infermieri del 23 febbraio, per sostenere e rafforzarne le ragioni. Scrivo anche per commentare la lettera scritta alla presidente Mangiacavalli dai sindacati confederali il 14 febbraio e pubblicata Continua a leggere

Contratto comparto. Nursing Up: “Convocazione all’Aran il 22 febbraio. Il solo aumento non è sufficiente, Governo non si illuda”

immagine16 febbraio – “Se il Governo pensa di chiudere il contratto mettendo sul piatto un aumento che doveva essere il punto di partenza della discussione, si sbaglia di grosso. E’ in ballo la dignità dei lavoratori che esigono un trattamento civile e rispettoso delle loro alte qualifiche e delle direttive europee”. Così il presidente del sindacato degli infermieri, Antonio De Palma, commenta la delibera da parte delle Regioni dell’atto d’indirizzo e la convocazione da parte dell’Aran.

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Alfio Stiro

Post N4.0

Non si fa attendere la risposta durissima che giunge dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche [continua]

Tralasciando le specifiche disamine dell’ordinamento giuridico, nazionale ed internazionale, che dov [continua]

Non mi pare che nel ssn ci sia stata mai chiarezza di ruoli fra gli Infermieri e il personale ausili [continua]

Giustamente, siamo tutti indignati, quando si vogliono abbassare gli standard della formazione medic [continua]