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“Noisiamopronti” tradisce gli infermieri e fa squadra con la Cgil
Hanno evocato la piazza quando si è trattato di puntare ai vertici della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie. Hanno disertato la piazza quando c’era da scendere in strada per difendere tutta la categoria infermieristica per quel rinnovo contrattuale di 85euro all’anno, foglia di fico di ben altre priorità che i professioni sanitaria attendevano da dieci anni.

“Noisiamopronti” tradisce gli infermieri e fa squadra con la Cgil
Giurdanella, Manici, Torbinio

Hanno evocato la piazza quando si è trattato di puntare ai vertici della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie. Hanno disertato la piazza quando c’era da scendere in strada per difendere tutta la categoria infermieristica per quel rinnovo contrattuale di 85euro all’anno, foglia di fico di ben altre priorità che i professioni sanitaria attendevano da dieci anni.
La politica dei due forni è di casa nel movimento “noisiamopronti”.

Erano pronti per sedersi nelle stanze dei bottoni della Federazione, con l’ambizione di voler guidare la categoria infermieristica (VEDI).

E per legittimare quella scalata avevano anche messo in campo una iniziativa dall’elevato valore comunicativo, ma vuota sul piano della legittimità: i “noisiamprontisti” hanno avviato una raccolta firme per chiedere all’Aran di potersi sedere al tavolo della contrattazione e rivendicare, tra l’altro, un aumento salariale più congruo per gli infermieri (VEDI).

E gli infermieri, centinaia di migliaia, ci hanno creduto salvo scoprire, attraverso la risposta ufficiale dell’Aran, che i “noisiamoprontisti” non poteva vantare nessun ruolo al tavolo della contrattazione: quella spetta alle organizzazioni sindacali.

E così i “noisiamoprontisti” hanno cambiato ancora direzione: il 18 gennaio scorso hanno incontrato i rappresentanti della Funzione Pubblica della Cgil Sanità.

Cosa era emerso al termine di quella riunione: che Cgil e il movimento “noisiamopronti” erano d’accordo sulla necessità di firmare il rinnovo contrattuale.

“Noisiamopronti” tradisce gli infermieri e fa squadra con la Cgil 1

Lo stesso che pochi giorni fa è stato sottoscritto (si tratta di una ipotesi) a Roma senza le firme delle sigle sindacali infermieristiche (Nursind e Nursing Up) e Fials (VEDI).

Insomma il movimento “noisiamopronti” è passato dalle possibili barricate allo stare dalla stessa parte di chi, invece, viene additato dagli infermieri come il responsabile di un rinnovo contrattuale al ribasso!
Ecco spiegato il motivo dell’assenza dei “noisiamopronti” alla manifestazione di venerdì a Roma, quella che ha portato in piazza decina di migliaia di infermieri provenienti da tutta Italia (VEDI).

Anzi, i “noisiamoprontisti” non solo hanno disertato lo sciopero, ma lo hanno anche screditato, screditando i loro colleghi, quelli per i quali avevano raccolto le firme e che avrebbero voluto governare puntando alla Federazione.

“Noisiamopronti” tradisce gli infermieri e fa squadra con la Cgil 2
Della serie: “noisiamopronti” a tutto.

Salvatore Petrarolo

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alfio stiro
Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

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