Archivi del mese: luglio 2017


Pronto soccorso. Ecco il nuovo modello della Toscana per ridurre le attese

Il PS viene ridisegnato allo scopo di “superare il modello di triage focalizzato sulla gestione delle attese” orientandosi, invece, i verso “un approccio che individui in maniera tempestiva il percorso più appropriato”. Via i colori dai codici di Ps, che diventano numeri (da 1 a 5) a seconda del livello di urgenza. Vengono approfonditi ed aggiornati gli ambiti del Fast-track, del See & treat e dell’Osservazione breve intensiva.

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E’ stato raggiunto in Prefettura l’accordo tra l’azienda ospedaliera universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele”
e le sigle sindacali provinciali Fisascat Cisl, Uiltucs e Ugl sanità, sulla salvaguardia dell’applicazione del contratto
che consentirà di salvaguardare le figure professionali come gli operatori socio assistenziali e gli operatori socio sanitari.

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Solo lo sblocco delle assunzioni in SANITA’ e la giusta rimodulazione delle piante organiche,dove devono essere presenti tutte le figure professionali mettendo fine alla carenza di personale sanitario può portare dignità alla salute della comunita’ siciliana.
Ecco cosa succede ancora in un paese definito civile:

Sulla carenza di personale all’ospedale di Licata va all’attacco la segreteria regionale del sindacato “Cimo”. Il sindacato dichiara che la direzione generale dell’Asp di Agrigento non avrebbe mantenuto le promesse riguardo al potenziamento dell’organico con l’immissione in servizio di personale medico.
Il sindacato dei medici sottolinea «la gravissima carenza di medici in molte unità operarive dell’Ospedale di Licata, tra cui il Pronto Soccorso, la Chirurgia e l’Ortopedia, più volte segnalata dalla Segreteria Aziendale CIMO di Agrigento» e che «le mancate risposte da parte della direzione dell’ASP agrigentina hanno spinto il Segretario Aziendale Cimo, ad organizzare un’Assemblea presso il P.O di Licata dove hanno partecipato oltre al personale medico anche le Istituzioni locali, con rappresentanti dei Comuni di Licata e Palma di Montechiaro».
Successivamente all’assemblea il dg Ficarra, annunciò l’immissione in servizio di 6 medici con contratto a tempo determinato, «ma a distanza di quasi due settimane dobbiamo purtroppo prendere nuovamente atto di non poterci fidare delle parole della direzione aziendale alle quali non hanno fatto seguito i fatti», dichiara il sindacato dei medici, che sottolinea «l’unica immissione in servizio con contratto a tempo determinato è all’Ospedale di Sciacca dove già sono presenti un Primario e 5 medici, mentre a Licata perdura la gravissima situazione di una sola unità in servizio in Chirurgia. Allo stesso modo la Pediatria con un solo medico in organico integrato da uno che a rotazione proviene da Agrigento. E ancora l’Ortopedia, il cui organico è di tre unità, e il Pronto Soccorso dove le carenze di medici vengono sopperite con la copertura estemporanea dei turni da parte di medici di altri Reparti e di varie discipline». Continua a leggere

Sentenza del Tribunale, sezione lavoro, su istanza dell’avvocato del brindisino che nel 2006 venne destinato a svolgere mansioni inferiori: l’azienda sanitaria dovrà pagare.
Il danno da demansionamento è stato riconosciuto dal Triunale di Brindisi, sezione lavoro: il giudice ha condannato la Asl al risarcimento, così come chiesto dal legale che ha promosso l’azione tre anni fa. L’azienda sanitaria di Brindisi dovrà pagare la somma di 14mila euro per il solo ristoro in favore dell’infermiere di ruolo nel reparto di Chirurgia vascolare dell’ospedale Perrino.

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Alfio Stiro

Post N4.0

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