Archivi del mese: maggio 2017


Condannato un medico che nonostante le chiamate dell’infermiere Professionista esperta  in grado di valutare lo stato di salute per intervenire su un paziente aggravato ha ignorato la chiamata e il paziente è deceduto.
30 MAG – Il paziente di una clinica presenta febbre e disidratazione e gli infermieri chiamano il medico di guardia che però si rifiuta di intervenire personalmente e “prescrive”, telefonicamente prima un farmaco tranquillante e, poi, dell’ossigeno, per la riscontrata crisi respiratoria. Il paziente era affetto da varie patologie, tra cui cardiopatia ipertensiva, diabete, sindrome ansioso-depressiva, decadimento cognitivo r a causa dei problemi subentrati e segnalati al medico che però non è intervenuto, è caduto in uno stato di letargia ed è deceduto dopo quasi quattro ore di attesa.

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FaAApprovato oggi in Conferenza Stato-Regioni l’accordo sulla “Determinazione del fabbisogno per l’AA 2017-18 dei laureati magistrali a ciclo unico, dei laureati delle professioni sanitarie e dei laureati magistrali delle professioni sanitarie”. A integrazione e aggiornamento della precedente proposta del 15 maggio, martedì 23 il Ministero della Salute ha trasmesso la nuova proposta, recependo le istanze formulate lunedì 22 dalla Commissione Salute delle Regioni.

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Ieri a Roma l’attivazione del nuovo organismo consultivo e propositivo. Sarà possibile aderirvi entro il prossimo 30 giugno.

Attivata ieri a Roma la prima Consulta delle associazioni infermieristiche. Con questo atto, la Federazione nazionale Ipasvi intende favorire il confronto e la crescita culturale sulle tematiche di interesse per la professione, sviluppando la collaborazione ed il coordinamento fra le varie realtà culturali che se ne occupano senza scopo di lucro.

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Fioritti a marzo era stato sospeso per 6 mesi dall’Ordine dei Medici di Bologna, per la cosiddetta vicenda delle ambulanze senza medico affidate  a soli infermieri. In una lettera al Dg, Chiara Gibertoni, ha scritto di non poter proseguire “l’attività con la dovuta serenità” in assenza a tutt’oggi delle motivazioni del provvedimento e in un momento nel quale “l’Ordine dei medici… senza contestare in giudizio gli atti amministrativi della Regione … persegue personalmente in via disciplinare chi a tali atti dà corretta e doverosa esecuzione”.


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Infermiere e Paramedico: due figure separate e distinte.

La figura del “Paramedico” e quella dell’ “Infermiere” molto spesso vengono impropriamente associate, complice anche la grande mole di telefilm proveniente dagli Stati Uniti d’America che ha contribuito alla diffusione di definizioni e ruoli che però non ci appartengono;

Facciamo chiarezza a riguardo.

Il paramedico è una figura riconosciuta in molti Paesi anglofoni quali USA, Regno Unito, Canada, ect, ma NON è presente in Italia; il paramedico è un tecnico dell’emergenza, la cui formazione ed inquadramento giuridico sono profondamente differenti da quelli dell’infermiere. Vediamo perché.

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Il nuovo codice deontologico degli infermieri e’ gia’ vecchio, non è integrato nel suo tempo. Pertanto integriamolo nel nostro tempo, conformiamolo alle leggi dello stato italiano e ricordiamo che Non compete all’infermiere ,ma al personale subalterno, rispondere ai campanelli, usare padelle e pappagalli per l’igiene del malato e riassettare il letto.
Sent. N. 1078 RG n. 9518/80, Cron. 2210 del 09 febbraio 1985 .
sent. N. 1116 del 21 luglio 1995 Cassazione Sez. V “per mansione inferiore si intende quella assegnata (da una norma) ad una diversa qualifica e che, invece, viene svolta da una qualifica superiore con carattere di continuità, prevalenza ed esclusività”
sent. N. 24293/2008 Corte di Cassazione chiamata a decidere sul caso di mansioni inferiori ha stabilito: “richiamando la consolidata giurisprudenza di questa Corte al riguardo, la modifica delle mansioni di cui all’art. 2103 C.C. non può avvenire in maniera dequalificante ma deve essere mirata al perfezionamento e all’accrescimento del corredo di esperienze, nozioni e perizie acquisite nella fase pregressa del rapporto.

 

Le mansioni inferiori svolte dal ricorrente, sono state ritenute elementari, estranee alle esperienze professionali pregresse, aventi in sé un maggior rischio di fossilizzazione delle capacità della dipendente medesimo”
Cass. Sez. Lav. N. 7018 del 27 maggio 2000 ha postulato la prevalenza delle mansioni sostanziali su quelle formali nel senso che, “per individuare l’illecito mansionale, non è indispensabile acclarare la presenza di un atto formale, essendo sufficiente che il lavoratore svolga mansioni inferiori de facto”.
Cass. Sezione Lavoro n. 7453 del 12 aprile 2005 “vieta all’Azienda di mutare le mansioni senza l’accordo del dipendente”
Tribunale Civile di Milano sez. Lav. N. 2908 del 5.11-29.12. “se l’organico è inadeguato e il dipendente è obbligato, anche di fatto , a svolgere mansioni non attinenti al proprio profilo funzionale, ha diritto al risarcimento per lesione della dignità professionale in quanto deve sopperire ad un gravoso ed improprio cumulo di mansioni. Ne consegue che ha diritto al risarcimento valutato in via equitativa ex art.1226 C.C.
Cass. Sez. Lav. N. 6419 del 17 maggio 2000 “ nel pubblico impiego sono vietate le mansioni inferiori o promiscue”
Cass. Sez. Lav. N. 1307 del 7 febbraio 1998 “il dipendente può rifiutarsi di eseguire la prestazione lavorativa contestata se essa è ritenuta dequalificante”
Alfio Stiro

«Non esiste contrapposizione tra la ministra della Salute e il Pd, c’è un lavoro parallelo cui ci stiamo dedicando, con delle norme che potranno eventualmente servire a integrare i contenuti di un decreto d’urgenza del Governo. Se questa sarà la scelta». È la premessa che Federico Gelli, responsabile Sanità del Pd, tiene a fare prima di entrare nel dettaglio del progetto di legge a firma Pd sull’obbligo vaccinale a scuola, a cui sta lavorando. I vaccini in salsa renziana, in sostanza. «Sono convinto – precisa Gelli – che questo argomento sia prerogativa assoluta del Governo, davanti alla recrudescenza di malattie infettive e al rischio epidemie annunciato per l’Italia. L’intervento della ministra è più che legittimo, lo dico anche da medico igienista. Ma al di là delle competenze e del merito, come Partito democratico ci siamo sentiti in dovere di creare le condizioni per tradurre in un articolato le norme necessarie a far fronte alla controinformazione di questi ultimi mesi. Al netto dei ripensamenti di altre forze politiche, come il M5S, che solo nel 2014, lo ricordo, aveva presentato un Ddl anti-vax in cui parlavano dei lagami dei vaccini con tumori e autismo»

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Alfio Stiro

Post N4.0

Nel 1994, l’attuale presidente dell’A.A.D.I. Mauro Di Fresco, sostenne che non competeva all’infermi [continua]

Abruzzo (ANSA) Falsa infermiera smascherata dai carabinieri dopo aver lavorato per un mese all’osped [continua]

    Lunghe attese in molti pronto soccorsi italiani,dove i pazienti aspettano per ore e ore prima di [continua]