Archivi del mese: Marzo 2017

Essere infermieri in Europa:la presidenza resta all’italia Un risultato che,secondo la neo presidente Loredana Sasso,premia l’impegno con cui l’Italia ha portatoavanti in questi anni gli obiettivi per la promo-zione della regolamentazione infermieristicae della tutela del paziente in Europa. Per la Fe-pi ora si apre una stagione di grande impegno,che nei prossimi mesi la vedrà impegnata inprimo luogo nella realizzazione di un Codicedeontologico europeo per gli infermieri.In questa intervista la neo presidente Sasso ciracconta i progetti e impegni dei primi mesidel suo mandato.Presidente Sasso, che significato ha la confer-ma dell’Italia alla guida della Fepi?La Fepi nasce nel 2004, a Roma, su idea del-la Federazione Ipasvi e credo che tutti i soci,sia quelli fondatori che quelli che si sono uni-ti a noi successivamente, riconoscano all’Ita-lia questa matrice concettuale da cui tutto èiniziato, attribuendo al nostro Paese una sor-ta di leadership incondizionata. Continua a leggere

Continue aggressioni, organici sottodimensionati, e l’attesa di un piano di riordino degli ospedali, che “taglia” oltre 150 poltrone da primari, e sblocca le assunzioni di personale.

L’annuncio è arrivato proprio nei giorni in cui a Roma l’assessore alla salute Gucciardi illustrava al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin la nuova rete ospedaliera siciliana.

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Lo prevedono i regolamenti interni che stabiliscono la tipologia di attrezzature, presidi e farmaci nelle diverse unità di terra e di mare. Nelle unità navali senza medici anche gli infermieri abilitati a prescrizione e somministrazione di farmaci. Compresi quelli con obbligo di ricetta come gli antibiotici e  antidolorifici.

17 FEB – Gli infermieri della Marina Militare italiana sarebbero di fatto autorizzati a prescrivere e somministrare farmaci. Almeno sulle unità navali senza medico a bordo. Il caso è sollevato in un’interrogazione ai ministri della Salute e della Difesa dal deputato Aniello Formisano del Gruppo Misto, avvocato, aderente a Italia dei Valori, dopo un passaggio nel Centro democratico.

Formisano ha infatti rilevato che nelle tabelle per le dotazioni sanitarie delle unità della Marina Militare sono previsti medicinali “molti dei quali – scrive Formisano – soggetti solamente in Italia a prescrizione medica, di esclusiva pertinenza delle unità navali sprovviste di personale medico ma nella quale presti servizio almeno un esercente la professione sanitaria infermieristica”.

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Ordini Professionali: Da Quotidiano sanita.it,La Commissione, cui sono attribuite funzioni di giurisdizione speciale, procederà all’esame dei ricorsi presentati dai professionisti sanitari contro i provvedimenti dei rispettivi Ordini e Collegi professionali in materia di sanzioni disciplinari, di tenuta degli albi professionali, nonché in materia di regolarità delle operazioni elettorali per il rinnovo degli organi direttivi. Oggi prima riunione al Ministero della Salute dopo la sua ricostituzione.

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La

Fioritti, tra i vertici della sanità regionale, si aggiunge così ad altri nomi importanti, tra questi il direttore del dipartimento Emergenza dell’Ausl Giovanni Gordini, il responsabile del 118 Cosimo Picoco e il direttore dei pronto soccorso dell’area nord Nicola Binetti. Per tutti l’accusa era stata la medesima, ovvero l’aver attribuito atti medici, come la diagnosi, la prescrizione e la somministrazione di farmaci, agli infermieri sulle ambulanze. Come precisa l’Ausl nella sua nota, non sono ancora state rese note formalmente le motivazioni del provvedimento. Su tutta la vicenda Fioritti era stato sentito dall’Ordine sei mesi fa e a quanto risulta un nuovo incontro per chiarire il suo ruolo sarebbe avvenuto venerdì.

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Responsabilità professionale. Via libera dalla Camera. Il ‘ddl Gelli’ è legge. Cambiano la responsabilità penale e civile dei medici. Più trasparenza per i pazienti e sicurezza strutture. Il testo e la sintesi articolo per articolo
Il disegno di legge sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure è stato approvato, in terza lettura, con 255 pareri favorevoli e 113 contrari, nel testo licenziato dal Senato. Tra le novità, cambia il procedimento di elaborazione delle linee guida, le direzioni sanitarie delle strutture dovranno fornire la documentazione sanitaria dei pazienti che ne faranno richiesta entro 7 giorni, e verrà istituito un Fondo rischi per il risarcimento sinistri. Gelli (Pd): “Una data che resterà nella storia della sanità italiana”.

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di Francesco Machina Grifeo

Non può essere licenziato, con la motivazione di aver abbandonato il posto di lavoro, il cardiologo che durante il turno di notte non risponda al cercapersone, ma che il mattino seguente passi regolarmente le consegne al collega. Lo ha stabilito la Sezione lavoro della Corte di cassazione, con la sentenza 16 gennaio 2017 n. 856, affermando che era onere del datore di lavoro provare che il medico non si trovasse all’interno della struttura.

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Di Carlo Palermo (vicesegretario nazionale vicario Anaao Assomed)

Il Quaderno della Fiaso dedicato ad una Survey promossa per indagare l’impatto prodotto dalla Legge 161/2014 sulle aziende del SSN, conferma le previsioni fatte a suo tempo dall’Anaao Assomed in merito alla necessità di procedere ad una nuova stagione di assunzioni di personale medico ed infermieristico per poter garantire in Italia la piena applicazione della direttiva europea “concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro”, recepita in Italia con il D.lgs 66/2003, che statuisce le condizioni minime che ogni Stato aderente è tenuto a rispettare per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori.

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All’ospedale Cannizzaro un neo papà ha aggredito un’infermiera in servizio. Il 27enne, nel giorno delle dimissioni della compagna, pretendeva di entrare nel reparto di ostetricia con un passeggino, nonostante fosse vietato dal regolamento della struttura sanitaria. L’uomo, che ha dei precedenti per rapina, ha colpito l’infermiera con la carrozzina della neonata, fratturandole un polso e procurandole numerose escoriazioni.

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Nurse, Student, Education.

Lo ha ribadito una sentenza della Cassazione

Le norme presenti in un codice deontologico di un ordine professionale non sono equiparabili a quelle di diritto che operano nell’ordinamento generale, né possono essere considerate tali nell’accezione e ai fini di cui all’articolo 360 n. 3 del Cpc . Lo hanno ribadito i giudici della Suprema corte con la sentenza n. 23017 dell’11 novembre 2015.

Un principio consolidato – In particolare, viene richiamata in motivazione nella pronunzia in rassegna, la sentenza della Cassazione del 23 gennaio 2007 n. 1476, secondo cui le norme del codice deontologico di un ordine professionale, al di fuori dell’ambito disciplinare, non sono assimilabili a norme di diritto operanti nell’ordinamento generale, né possono essere considerate tali nell’accezione e ai fini di cui all’articolo 360 n. 3, del Cpc.

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Alfio Stiro

Post N4.0

«I miei angeli sono stremati. Corro a portar loro la colazione. Oggi la mia domenica sarà al Sacco. [continua]

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Parla il personale sanitario del reparto interessato dai casi di Coronavirus: «Siamo al terzo turno, [continua]

Che cos’è Il Coronavirus identificato a Wuhan, in Cina, per la prima volta alla fine del 2019 è un n [continua]

Vertice a Catania con l’assessore alla salute: chi ha sintomi non vada in ospedale. “Le raccomandazi [continua]