Archivi del mese: novembre 2016

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Ecco la prima stesura del Codice Deontologico dell’Infermiere, presentato al Consiglio Nazionale Roma 26 novembre 2016.
Capo I – I principi e i valori
1. L’infermiere è il professionista sanitario che nasce, si sviluppa ed è sostenuto da una rete di valori e saperi scientifici. Persegue l’ideale di servizio. È integrato nel suo tempo e si pone come agente attivo nella società a cui appartiene e in cui esercita.

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Da Nurse Times,Studenti infermieri in piazza contro lo “sfruttamento spacciato per tirocinio”
Oggi, 23 novembre, gli studenti di infermieristica fiorentini sono scesi in piazza per protestare contro il taglio dell’assegno infermieri e contro lo sfruttamento durante il tirocinio ospedaliero che, di fatto, li vede utilizzati come pura e semplice manovalanza. Qualcosa inizia a smuoversi…?

“Basta allo sfruttamento spacciato come tirocinio!”…“Il tirocinio non è schiavitù!”

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da Quotidianosanita.it
21 NOV – Gentile Direttore,
sull’onda delle scelte dell’Oxford Dictionary va di moda la “postverità”, termine che vuol rappresentare il mondo d’oggi “in cui i fatti obbiettivi sono meno influenti sull’opinione pubblica rispetto agli appelli emotivi e alle convinzioni personali”. Da molto tempo ho l’impressione che anche le organizzazioni mediche non sfuggano a questa condizione. E allora succede che si dissipino energie per difendere strategie e atteggiamenti fuori del mondo ma che ancora ci narrano la storia del bel tempo che fu, di un passato che, forse, non è mai esistito.

Patognomonica è la questione del rapporto con gli altri professionisti della sanità, in particolare con gli infermieri. La collaborazione dei medici alla stesura degli indirizzi operativi per il 118 ha provocato grandi contrasti e chi scrive ha dovuto, su segnalazione di un altro Ordine, spiegare all’autorità giudiziaria la liceità clinica e la legittimità dei protocolli in uso dagli infermieri del 118 che, in alcune situazioni di emergenza, possono in autonomia svolgere prestazioni di immediato soccorso su cui sono stati precedentemente formati e mediante algoritmi predisposti e condivisi tra medici e infermieri e approvati dalle autorità sanitarie.

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cann sicilia Salute e Migrazione. A Catania l’evento formativo dell’Inmp per operatori sanitari e non

Il corso, organizzato nell’ambito del Progetto Ue ‘CARE’ dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà in collaborazione con l’Ospedale Cannizzaro, si svolgerà il 23 e il 24 novembre. Obiettivo: integrare le conoscenze e le competenze nell’accogliere, orientare e assistere gli stranieri, fornendo strumenti teorici, metodologici e operativi. IL PROGRAMMA

21 NOV – L’INMP – Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà – in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania – ha organizzato il 23 e 24 novembre, nell’ambito del Progetto europeo “CARE – Common Approach for REfugees and othermigrant’shealth” l’evento formativo “Salute e Migrazione: l’approccio transculturale”.

Al progetto CARE, che ha l’obiettivo di “promuovere e sostenere la salute dei migranti” ed è coordinato dall’INMP, partecipano cinque Stati membri a forte pressione migratoria, Croazia, Grecia, Italia, Malta e Slovenia. Per realizzare un approccio comune nella presa in carico della salute dei migranti è stato progettato un pacchetto formativo dedicato alle diverse professionalità coinvolte a vario titolo in tale processo, che viene sviluppato nell’ambito di un evento di due giornate dedicato a diverse professioni che operano a favore della salute della popolazione straniera.

L’evento ha l’obiettivo di integrare le conoscenze e le competenze dei partecipanti nell’accogliere, orientare e assistere gli stranieri, fornendo strumenti teorici, metodologici e operativi. L’incontro costituisce sul piano del networking una importante occasione di scambio di conoscenze ed esperienze tra i diversi attori coinvolti sul territorio.

“I lavori – si legge in una nota – , saranno aperti da Concetta Mirisola, Direttore Generale dell’INMP, e da Angelo Pellicanò, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania, affronteranno i molteplici aspetti legati alla presa in carico della salute dei migranti. Mauro Palma, Garante dei diritti delle persone detenute, inquadrerà gli aspetti legati ai diritti delle persone private della libertà personale”.
Il focus è su aspetti rilevanti dell’accoglienza ai migranti: Normativa in materia di immigrazione e asilo e la sua applicazione in Sicilia e nei centri di accoglienza e il diritto alla tutela della salute della popolazione straniera; La salute, la malattia e la cura nelle diverse culture; La comunicazione interculturale nella relazione tra operatore sanitario e straniero e il ruolo della mediazione transculturale in ambito sanitario.

“All’interno del Progetto CARE – dichiara il DG Concetta Mirisola – in un’ottica di sinergia con l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro, l’evento formativo, attraverso la presentazione e la condivisione di esperienze cliniche e indicazioni utili per l’utilizzo del più adeguato approccio alla salute delle popolazioni migranti, si pone particolare attenzione all’ottica transculturale. Questi due giorni sono un’occasione per migliorare le conoscenze e le competenze dei partecipanti nell’accogliere, orientare e assistere gli stranieri, ma rappresentano anche un momento di scambio di conoscenze ed esperienze tra i diversi attori coinvolti sul territorio, come nelle linee di intervento dell’Istituto, che è Centro di riferimento della Rete nazionale per le problematiche di assistenza in campo socio-sanitario legato alle popolazioni migranti, nonché Centro per la mediazione transculturale in campo sanitario. È una responsabilità che ci vede impegnati a tutto campo, 7 giorni alla settimana, nell’assistenza socio-sanitaria rivolta a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione, nella ricerca sulla promozione della salute per le popolazioni fragili e migranti anche attraverso lo studio di modelli sperimentali per la gestione di servizi sanitari dedicati, nella promozione e gestione di un network di stakeholder italiani e internazionali, come nella realizzazione di programmi di formazione e di educazione sanitaria. Un’opera di assistenza integrata – clinica, sociale e psicologica – a persone senza dimora, a poveri e nuovi poveri e, con l’aiuto di mediatori transculturali esperti nel campo della salute, a immigrati regolari e non. Il nostro modello di presa in carico prevede peraltro un’attenzione particolare alle diversità nelle culture, nelle religioni, nelle lingue. In un mondo globalizzato, che ci avvicina a plurimi universi e identità culturali – conclude Mirisola – la capacità di incontro, di ascolto e dialogo interpella tutti noi”.

“L’Azienda Ospedaliera Cannizzaro – sottolinea il Direttore Generale, dott. Angelo Pellicanò – è lieta e onorata di ospitare l’evento formativo organizzato dall’INMP. In quanto Hub per l’emergenza, in rete con le altre aziende sanitarie della città, la nostra struttura è in prima linea nel prendere in carico i migranti già nell’immediatezza dello sbarco. Ma anche nell’assistenza ambulatoriale l’ospedale Cannizzaro è punto di riferimento per gli immigrati presenti sul territorio. Perciò consideriamo fondamentale la formazione delle varie professionalità ospedaliere coinvolte nell’accoglienza e nella cura degli immigrati. Con questa consapevolezza l’Azienda Cannizzaro ha collaborato con la massima disponibilità con l’INMP e ha messo a disposizione ogni risorsa necessaria per l’organizzazione dell’evento formativo, al quale parteciperanno tra l’altro varie figure professionali di ospedali e altre realtà dell’area metropolitana di Catania”.

Fonte Quotidiano sanita.it

nursind-27-04-16 Da Nurse Times

La Corte europea dei diritti dell’uomo (C.E.D.U.), una Corte internazionale istituita nel 1959, si pronuncia sui ricorsi individuali o statali su presunte violazioni dei diritti civili e politici stabiliti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo

La sua mission è salvaguardare il diritto alla vita, il diritto a un equo processo, il diritto al rispetto della vita privata e famigliare, la libertà di espressione, la libertà di pensiero e di religione, il diritto al rispetto della proprietà. Proibisce la tortura e i trattamenti inumani o degradanti, la schiavitù e il lavoro forzato, la pena di morte, la detenzione arbitraria e illegale e la discriminazione nel godimento dei diritti e delle libertà previsti dalla Convenzione.

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da Tpi.it
Un video ha ripreso i momenti in cui si è verificata la violentaL esplosione che ha danneggiato l’ospedale, situato in uno dei quartieri orientali della città
L’abbraccio delle infermiere che salvano un neonato dopo un attacco all’ospedale di Aleppo

Un fermo immagine che riprende l’istante in cui le due infermiere si abbracciano, mentre tengono fra le braccia due neonati. Credit: YouTube

Un bambino con indosso una maschera dell’ossigeno piange disperato, mentre a pochi metri di distanza un uomo in preda a spasmi e problemi respiratori viene soccorso da alcuni infermieri.

Tutt’intorno il vociare del personale medico impegnato nel prestare cure ai feriti, nel fornire assistenza alle donne e nell’assicurare la protezione dei tanti neonati prematuri ospitati all’interno di incubatrici, tra i corridoi di uno dei pochi ospedali agibili ad Aleppo Est.

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Il giudice emerito della Consulta: “Già i migliori costituenti volevano il monocameralismo. L’Italicum? Non vedo perché opporsi” Da L’Unità.TV
Professor Sabino Cassese, in un recente convegno Giuliano Amato ha definito un fatto positivo il solo riformare la Costituzione, dopo decenni. Condivide questa premessa?

«La Costituzione italiana è stata riformata 15 volte, quella tedesca, che ha una data di nascita simile, 58 volte. Meuccio Ruini, il presidente della Commissione dei 75 che scrisse la Costituzione, poi approvata dall’i n te r a Assemblea costituente, nel discorso finale, prima dell’approvazione, dichiarò più volte che la Costituzione non era perfetta, che diversi punti avrebbero dovuto essere rivisti alla luce dell’espe – rienza. Infatti, nella Costituzione fu introdotto un articolo che prevede la procedura di revisione costituzionale. La sola forma repubblicana non può essere soggetta a revisione. La Costituzione tedesca ha molte più disposizioni protette da quella che viene chiamata clausola dell’eternità. Eppure è stata soggetta a modificazioni quattro volte superiori a quella italiana».

Perché, in ogni caso, riformare la Costituzione?

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alfredo-168x300 Da Quotidiano sanita.

Gli ultimi sondaggi danno il No in vantaggio di 8/9 punti (indecisi a parte). Tuttavia, a meno di una vittoria del No schiacciante (superiore al 60%) non è detto che l’eventuale sconfitta metta realmente fuori gioco Renzi. Perché se il Sì arrivasse alle percentuali vicine al 45/46% dei sondaggi odierni, avrebbe in dote un significativo consenso personale da giocarsi alle elezioni. Molto più solido di quello frammentato del fronte del No

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Alfio Stiro

Post N4.0

E’ tale soggetto che deve dimostrare l’assenza dell’inadempimento o la circostanza che questo sia ri [continua]

La redazione di NurseNews riprende e riporta l’articolo scritto dalla collega Chiara D’Angelo su Quo [continua]

Sicilia: Numerosi ricorsi dei precari ,sono a rischio nullità le assunzioni. Ecco cosa accade nella [continua]

L infermiere deve semplicemente svolgere la sua professione, esattamente come gli altri professionis [continua]