Archivi del mese: aprile 2016

marcellaDa Quotidiano sanita:
25 APR – Gentile Direttore,
le scrivo per esprimere tutta la mia solidarietà al Collegio Ipasvi di Pisa per la lodevole iniziativa relativa all’art.49 del codice deontologico. Una presa di posizione desiderata, ragionevole e giusta, ma che ha suscitato una reazione ingiusta e irragionevole da parte della Federazione nazionale.

 

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infermiere 2 aprile 23, 2016aprile Da Nurse times.
Bentrovati. C’è un articolo del Codice Deontologico che recita lapidariamente così: “L’infermiere, nell’interesse primario degli assistiti, compensa le carenze ed i disservizi che possono eccezionalmente verificarsi nella struttura in cui opera. Rifiuta la compensazione, documentandone le ragioni, quando sia abituale o ricorrente o comunque pregiudichi sistematicamente il suo mandato professionale”.

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front357282Da Quotidiano Sanita:
04 APR – Gentile Direttore,
i recenti episodi di cronaca, avvenuti in Sardegna ed a Terni, hanno portato in primo piano i decessi per accidenti vascolari di una dottoressa e di una infermiera, due donne che avevano in comune il fatto di aver superato di qualche anno la quinta decade di vita e di essere entrambe nell’espletamento delle proprie mansioni lavorative durante il servizio notturno.

Da anni è emerso che il lavoro notturno può rappresentare un serio rischio per la salute. Nel 2015 è apparso sull’American Journal of Preventive Medicine uno studio, svolto per ben 22 anni su 75 mila sanitarie americane, da cui è emerso che il rischio di accidenti cardiovascolari aumenta del 19% dopo che si è svolto lavoro con turni notturni in un periodo compreso tra i 6 ed i 14 anni e che tale percentuale di eventi avversi aumenta fino al 23%, se tale lavoro viene svolto per oltre 15 anni.

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Alfio Stiro

Post N4.0

Nel 1994, l’attuale presidente dell’A.A.D.I. Mauro Di Fresco, sostenne che non competeva all’infermi [continua]

Abruzzo (ANSA) Falsa infermiera smascherata dai carabinieri dopo aver lavorato per un mese all’osped [continua]

    Lunghe attese in molti pronto soccorsi italiani,dove i pazienti aspettano per ore e ore prima di [continua]