Archivi del mese: novembre 2015

polizia

di Gabriele Gallone · 25 novembre 2015

Malgrado i ventilati “disastri” sulle conseguenze nefaste della applicazione della normativa comunitaria sull’orario di lavoro, nessun paziente ha patito gravi conseguenze.
Ma la storia che racconto è invece uno spaccato del disastro organizzativo e interpretativo che regna sovrano in luoghi lontani (molto lontani purtroppo) dalla realtà ospedaliera.
E della penosa sudditanza di chi dovrebbe difendere i nostri diritti dalla tracotanza del risparmio e dell’efficientismo.
Quello che alleghiamo qui è il parere richiesto alla Direzione Territoriale del Lavoro di Torino, al Ministero del Lavoro e al Settore Personale dell’Assessorato della Sanità della Regione Piemonte da parte dell’ASO San Luigi.

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infermiera e bimbo

Gardendale è un paese di quasi 14.000 abitanti in Alabama, Stati Uniti d’America. Bobby e Rayena sono una coppia come tante, La moglie Rayena lavora come infermiera e nel post viene ripresa in uno dei pochi momenti di riposo con il figlio, prima dell’inizio di un nuovo turno!

Il post recita:

“Questa è mia moglie durante un pisolino. Si sveglierà tra un’ora, si infilerà il camice e sarà pronta per andare a lavoro. Tutto ciò che le serve sarà raccolto e controllato meticolosamente, si truccherà e pettinerà in un lampo. Dirà che si sente brutta e io dissentirò, portandole una tazza di caffè. Si siederà sul divano a gambe incrociate e giocherà felice con il bimbo accoccolato sopra di lei. Alle volte guarderà fisso nel vuoto immaginando quello che la aspetta.

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turni

Dal 25 novembre entra il vigore la normativa UE sul giusto orario di lavoro in sanità pubblica, che nel dettaglio prevede il rispetto delle undici ore di riposo consecutive, ogni 24, e il non superamento delle 48 ore lavorative settimanali.

Di seguito gli aspetti pratici e le regole a cui i coordinatori dovranno rigorosamente attenersi nella gestione dei turni di servizio

“• Personale infermieristico turnista sulle 24 ore nelle strutture degenziali Il turno notturno inizierà alle ore 21.00 e terminerà alle ore 7.00 . I turni diurni saranno di 7 ore ciascuno . Possono essere mantenuti turni brevi (mattina corto e pomeriggio corto) nelle strutture che già lo prevedono. Sarà assolutamente vietato autorizzare ai dipendenti cambi turno che non consentono il riposo di 11 ore (es. pomeriggio uscita 21.00 seguito da mattino entrata 7.00 , mattino /notte e notte /pomeriggio nello stesso giorno). •

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nurse9 Sanità orario di lavoro,: L’abrogazione della vigente normativa nazionale con la quale si disapplicavano nella sanità alcune disposizione europee sull’orario di lavoro. Due le regole che entreranno in vigore: la durata media dell’orario di lavoro non potrà in ogni caso superare, per ogni periodo di 7 giorni, le 48 ore, comprese le ore di lavoro straordinario; inoltre, è previsto il diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. Ma per far fronte alla nuova organizzazione imposta dalle norme Ue, al Servizio sanitario nazionale mancano oltre 100.000 infermieri , medici E PERSONALE DI SUPPORTO In caso di mancato rispetto le Direzioni territoriali del lavoro potranno sanzionare economicamente chi ha disposto la violazione.

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veroLa notte che in sanguinava Parigi un angelo biondo, cosi è stata soprannominata l’infermiera, ha salvato piu di 60 vite umane . Si chiama Vèro Le Coq e lavora al Pronto Soccorso del Saint Louis.
Scrive nel suo profilo facebook: ” Vorrei ringraziare tutta la squadra del Saint Louis: tutti gli infermieri e aiuti delle emergenze di notte, tutti quelli dei piani, quelli che sono rimasti ad aiutare, coloro che sono tornati, i medici, i chirurghi mobilitati, I vigili del fuoco, i poliziotti, la protezione civile, la polizia giudiziaria, la croce rossa , i biologi, la banca del sangue, gli psicologi ecc.”
Continua:” …infatti non siamo preparati a questo genere di abominio ma tutti riuniti siamo stati più forte di loro .
Grazie a tutti voi abbiamo potuto accogliere e curare tutte le vittime di questi atti barbari.”
dal tg 5 del 23/11/2015 al (11″ minuto) .

ospedale di parigi
È una foto che parla da sola”. Pourya Pashootan è un giovane medico, lavora all’ospedale Saint Louis di Parigi e la notte degli attentati si è rimboccato le maniche e si messo al lavoro per salvare decine di vite umane, insieme ai suoi colleghi, infermieri e rianimatori. Ha impiegato pochi brevi istanti per scattare una foto, che subito ha iniziato a circolare in rete; l’immagine mostra la stanza affollata, con i letti vicini, in cui 40 tra dottori, infermieri e anestesisti lavoravano nello stesso momento per lo stesso obiettivo: lenire gli effetti di quella tragedia.

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asp palermoIn riferimento alla deliberazione n. 447 del 24.06.2013 avente ad oggetto: “ Criteri modalità di convocazione dei candidati aspiranti ad incarichi temporanei e/o di supplenza collocati nelle graduatorie disponibili” ed al relativo avviso pubblicato sulla GURS- Serie Speciale Concorsi- n. 11 del 27.09.2013 e GURI- IV Serie Speciale Concorsi ed Esami- n. 81 del 11.10.2013, sui quotidiani
“ La Repubblica” e “ Giornale di Sicilia” del 16.10.2013, nonché presso l’Albo e sul sito aziendali,

1) Dirigente Medico di Anestesia e Rianimazione
 N.2 incarichi presso il Distretto Ospedaliero n. 1 PP.OO.II. Partinico – Corleone

2) Dirigente Medico di Ginecologia e Ostetricia
 N. 4 incarichi presso il Distretto Ospedaliero n. 2PP.OO.II.Termini Imerese-Petralia Sottana

3) Collaboratore Professionale Sanitario: Infermiere

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infermiere demansionatoE’ di questi giorni un articolo apparso sul giornale online lostrillonenews.it dal titolo “La foto-denuncia: infermieri costretti persino a fare le pulizie in ospedale…”, dove si ritrae in foto un infermiere mentre effettua l’igiene degli ambienti all’utenza dell’ospedale Dario Camberlingo di Francavilla Fontana (BR) in Puglia.

Dando per scontato la veridicità della foto , ci ritroviamo di fronte a delle gravi responsabilità in capo ai dirigenti che autorizzano e organizzano il lavoro in quella struttura ospedaliera.

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tribunale
19 novembre 2015, ore 11:28 Ora si risponde col proprio patrimonio

Una scure si è abbattuta sugli amministratori ‘furbetti’ delle società pubbliche, ovvero partecipate da uno o più Enti locali quali Comuni, Province e Regioni, meglio conosciute come municipalizzate. Con la sentenza n. 279 del 2015, la Corte dei Conti, Tribunale specializzato nell’analisi dei conti degli Enti pubblici, ha stabilito che i dirigenti e i responsabili che fanno parte degli organi interni delle municipalizzate debbono risarcire col proprio patrimonio personale le spese e spesucce sostenute illegittimamente: non solo i soldi indebitamente percepiti, ma anche le somme relative ad appalti e altre spese dell’ente di cui hanno la responsabilità. Per di più questa “responsabilità erariale”, così c’è scritto nella sentenza, potrà essere fatta valere anche nei casi in cui l’esborso non rientri in una “ipotesi perseguibile penalmente”, ma costituisca anche solo un comportamento “caratterizzato da colpevolezza e superficialità”.

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inf bambina

Via libera dal Pirellone a nuove assunzioni di infermieri e oss negli ospedali lombardi. Con una delibera la giunta regionale è corsa ai ripari in vista dell’entrata in vigore il 2

In Brianza verranno assunti 159 infermieri , 119 medici e 30 oss, sia a tempo indeterminato che determinato. Nel dettaglio per l’Asl di Monza Brianza è prevista l’assunzione 31 persone, di 15 infermieri, e 16 medici (budget 55 milioni e 790 mila euro); per l’ospedale di Desio Vimercate 145 persone, 83 infermieri e 62 medici (171mialioni e 452mila euro); per l’ospedale San Gerardo di Monza 102, di cui 61 infermieri e 41 medici (budget 146 milioni e 986mila euro).

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Alfio Stiro

Post N4.0

E’ tale soggetto che deve dimostrare l’assenza dell’inadempimento o la circostanza che questo sia ri [continua]

La redazione di NurseNews riprende e riporta l’articolo scritto dalla collega Chiara D’Angelo su Quo [continua]

Sicilia: Numerosi ricorsi dei precari ,sono a rischio nullità le assunzioni. Ecco cosa accade nella [continua]

L infermiere deve semplicemente svolgere la sua professione, esattamente come gli altri professionis [continua]