ospedale-Lamezia-Terme1 Lamezia Terme – Sarà davvero la giornata della beffa, l’ennesima, quella di domani per l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. Infatti, nella giornata di martedì, in applicazione del decreto del Commissario dello scorso 11 agosto saranno assegnate le sedi per 96 infermieri nell’ambito del tanto “sospirato” procedimento inerente le nuove assunzioni di tali figure professionali con criterio di scelta secondo ordine di graduatoria.
Il paradosso sta nel fatto che se gli infermieri, anche quelli in servizio a Lamezia Terme, vorranno finalmente essere assunti a tempo indeterminato dovranno lasciare l’ospedale lametino per trasferirsi in altre sedi.


La circostanza riguarda ben otto infermieri. Per I’ASP di Catanzaro e in particolar modo per il Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, quest’occasione sarebbe stata utile per avere infermieri in più per aumentare l’attuale dotazione organica – scrive in una nota il dirigente sindacale Fabio Bruschi del Nursing up – in modo da dar fiato alle Unità Operative in carenza d’organico. “
L’ assenza di ulteriori criteri che prevedano la possibilita di far restare nell’ASP di Catanzaro il personale in servizio, idoneo e utilmente collocato dalla graduatoria dell’Azienda Ospedaliera di Catanzaro il cui costo risulta a bilancio consolidato nel SSR del 2013 e bilancio preventivo economico consolidato SSR 2015 (vantaggio previsto solo per i vincitori di concorso, togliendo di fatto pari opportunità agli idonei attualmente in servizio) comporterà il trasferimento per 8 unità che andranno a rinforzare altre aziende Ospedaliere Calabresi”.
In pratica, si fa notare, “ne assumeremo 27 per tutta I’ASP di Catanzaro, ma 8 infermieri saranno “costretti” ad “esodare” per accettare un contratto a tempo indeterminato lontano da Lamezia Terme con danno alle Unità Operative di Pronto Soccorso, Blocco Operatorio, Psichiatria, TIN e Chirurgia a cui difficilmente sarà aumentata la dotazioni organica, e vedrà andar via colleghi con esperienza e affidabilità acquisita da anni di servizio. Tale vantaggio andrà a favore di altre Aziende Ospedaliere presenti a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria che si troveranno rispettivamente con infermieri in più grazie ai nostri “esodati”.
 In sanità l’esperienza conta, e avere infermieri formati sul campo è indice di sicurezza sia per la struttura Ospedaliera che per le stesse Unità Operative”.
“Speriamo – prosegue Bruschi – che l’interessamento del Collegio IPASVI Calabrese, possa esser stato da garante per dar equa importanza alle aspettative di tutti i colleghi tenendo comunque conto sia di coloro che nell’ultimo quinquennio hanno lavorato presso i loro ospedali di riferimento, sia nel rispetto della graduatoria di merito. In ogni caso – concludono – per tutti loro sarà una giornata da ricordare”.

 

fonte

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Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

Una risposta a Paradosso sanità calabrese, via alle assunzioni degli infermieri ma l’ospedale di Lamezia ne perde otto

  • E’ normale che succede questo siamo in Calabria terra di nessuno dove ognuno pensa solo alle apparenze ma non ai fatti,creando non solo disservizi nell’ospedale di lamezia,ma anche agli operatori che sono costretti loro malgrado a spostarsi lasciando famiglie,figli piccoli ecc,e non considerando neananche il danno economico che si crea a questi in quanto spostandosi devono sobbarcarsi altre spese come casa,affitti,viaggi e dcosi’ via,ma i grandi capi a questo non pensano.

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Alfio Stiro

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