La legislazione ha creato due distinti figure: chi pensa alla pompa ad infusione e chi pensa al pannolone; non è possibile pretendere tutte e due le cose dalla medesima persona!

Ne và della dignità del lavoratore ma ancor più della dignità del paziente.

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Professioni sanitarie, ministero Salute: «Abusivo chi non si iscrive subito al nuovo ordine multi-albo»

«Tutti i professionisti regolarmente abilitati che intendano esercitare una professione sanitaria in qualunque forma giuridica , hanno l’obbligo di iscriversi da subito all’albo professionale di riferimento». Un adempimento che scatta per i 17 profili – dai fisioterapisti agli ortottisti, dai tecnici di laboratorio ai dietisti, dagli igienisti dentali ai tecnici audiometristi – per la prima volta inclusi in un albo professionale e che devono effettuare l’iscrizione sul portale del nuovo Ordine multi-albo (www.tsrm.org ) istituito dalla Legge Lorenzin, sia nella libera professione sia nell’ambito della dipendenza presso strutture pubbliche o private. E in caso di non ottemperanza, «occorre evidenziare» che la stessa Legge Lorenzin «ha inasprito le pene e le sanzioni per coloro che incorrano nel reato di esercizio abusivo della professione». L’art. 12 della legge 3/2018 prevede infatti da sei mesi a tre anni di reclusione e multe da 10mila a 50mila euro. È questo il succo della lettera che il direttore generale della Dg professioni sanitarie e risorse umane del ministero della Salute, Rossana Ugenti, ha inviato in risposta a una richiesta di chiarimento da parte dello stesso nuovo ordine multi-albo (Federazione Tsrm e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione ) sui termini di iscrizione agli albi delle professioni sanitarie istituiti con Dm 13 marzo 2018. Una conferma da parte del ministero resa necessaria per «contrastare il diffondersi di messaggi distorti, soprattutto nei siti Internet e nei social».

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Qualcosa si muove,
Il Nursing up prende posizione contro lo sfruttamento e il demansionamento del personale infermieristico dell’USL Romagna, lo fa con una nota dai toni decisi diffidando il direttore generale di adire per le vie legali se non interviene per mettere fine a questa situazione. Di seguito Pubblichiamo la nota di Francesca Batani:

“Da molti anni, l’Infermiere sopperisce alla carenza della figura di supporto svolgendo attività che non rientrano nel profilo professionale infermieristico, soprattutto durante il turno notturno, il personale infermieristico si trova costretto ad assolvere tutte le necessità igienico-domestico-alberghiere dei pazienti ricoverati.
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emotivo”
“Papà, non mollare”: la figlia infermiera rianima il genitore colpito da infarto
Dalla teoria alla pratica, ma la prova – della vita – alla quale è stata chiamata è stata fortunatamente superata a pieni voti dalla studentessa in Scienze Infermieristiche dell’Università di Genova Ilaria Lavazelli. La 21enne, originaria di Savona, ha rianimato e strappato alla morte un paziente “d’eccezione”, suo padre, colpito da un attacco cardiaco. “Sai papà, – ha scritto, poi, su Facebook, una volta passata la paura, – rianimare per la prima volta non è semplice, ma farlo proprio con te è stato difficile soprattutto a livello emotivo. Non mollare! Noi non l’abbiamo fatto”.

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Trovo il demansionamento una gravissima lesione alla dignità, alla moralità e alla personalità dei lavoratori (nel nostro caso degli Infermieri )

Bene le sanzioni per chi usa un linguaggio sul web non consono ad un civile contraddittorio.

Parimenti per essere credibili dovrebbero essere previste sanzioni per chi sfrutta demansionando gli Infermieri, perché, in entrambi i casi , la fattispecie che si configura é una gravissima lesione del decoro professionale.

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Alfio Stiro

Post N4.0

L’infermiere nasce già demansionato, è l’università che lo prepara perché il datore lo possa sfrutta [continua]

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Foggia, esprime severissima con [continua]

Professioni sanitarie, ministero Salute: «Abusivo chi non si iscrive subito al nuovo ordine multi-al [continua]

Del medico si dice che è “un luminare”, “uno scienziato”, “in gamba”, “preparato”. Dell’infermiere s [continua]